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Stiamo tutti bene, o forse no

Provate a contare quante pubblicità ogni giorno ci parlano di benessere e salute, dai medicinali agli integratori, passando per i cibi light, bio, vegan ok, integrali, senza olio di palma, senza glutine, con aggiunta di vitamine, meno zucchero, meno grassi e via così.

Siamo la società più ipernutrita che si è mai vista e, contemporaneamente, quella che ha più bisogno di integrare la propria alimentazione.

La dieta mediterranea è stata decretata come la migliore del mondo, ma noi abbiamo la pancia gonfia, soffriamo di reflusso e abbiamo bisogno di reintegrare la flora batterica intestinale a ogni piè sospinto, manco fossimo sempre di ritorno da un viaggio in India.

Senza contare i dolori osteoarticolari: epidemie di mal di schiena e torcicollo, ginocchia doloranti e piedi stanchi. L’età della popolazione italiana è sempre più alta e i lavori sedentari hanno indebolito i muscoli posturali, è vero, ma possibile che siamo messi così male?

Dopo una giornata a combattere con l’intestino irritabile, la stitichezza e i dolori, eccoci pronti per sconfiggere l’ansia notturna e  l’insonnia, a quanto pare flagello di molti italiani, insieme alla prostatite, ovviamente, che obbliga a continui risvegli gli uomini e le loro mogli. E allora vai di calmanti naturali e altri integratori.

Le donne di ogni età sono il target più ambito: oltre ad avere il flusso mestruale e i peli superflui, soffrono di stanchezza e irritabilità cronica a cui devono certamente porre rimedio, non tanto diminuendo gli impegni, no, scegliendo tra i tanti integratori a disposizione.

Ah, poi ci sono le stagioni: d’inverno l’influenza che deve essere sconfitta immediatamente perché, lo dice la pubblicità, mica puoi permetterti di stare a letto! In primavera siamo pieni di allergie, ma gli antistaminici sono pronti ad anestetizzarci. Finalmente arriva l’estate ed ecco le onicomicosi (mai vista un’epidemia simile di infezioni fungine alle unghie).

Fermiamoci qui, ma l’elenco è ancora lungo e i discorsi che si potrebbero fare sulla nostra società del benessere quasi infiniti.

La conclusione più ovvia è che non stiamo bene come vorremmo , la pubblicità lo sa, per questo ci fa promesse importanti a cui spesso crediamo per far finta di essere sani.