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La pubblicità che ti sfida a non notarla

Bombardati ogni giorno da migliaia di messaggi pubblicitari, i consumatori hanno iniziato da tempo a ignorarla e i brand stanno cercando nuovi modi per rompere il muro dell’indifferenza.

Che la pubblicità sia ormai la colonna sonora (o rumore bianco) delle vite di noi tutti non è un dato che sorprende nessuno. La battaglia oggi è quella di distinguersi e farsi notare per il tempo sufficiente a passare il messaggio pubblicitario. È una dura lotta portata avanti con le più disparate (e talvolta disperate) armi.

Così c’è chi tenta di farsi notare urlando, chi sussurra, chi è già forte del proprio brand e ha solo bisogno di far sapere che è uscito il nuovo prodotto o di ricordare quanto il suo prodotto è ancora il migliore.

Poi c’è chi tenta nuove strade, come ad esempio Fruit of the Loom, il noto brand americano, che ha voluto trovare un modo originale per pubblicizzare le nuove mutande che non si notano sotto i vestiti.

Per Fruit of the Loom, l’agenzia pubblicitaria, CP+B, ha elaborato una campagna che ha giocato sul concetto di invisibile, principale caratteristica del nuovo prodotto e ha elaborato una campagna in cui sfida il consumatore dichiarando che non sarà in grado di notare il messaggio pubblicitario.

La campagna è ha il sapore e le modalità di un esperimento sociale con tanto di utilizzo di candid camera.

La sfida era capire quante persone, in una città di nove milioni di abitanti, avrebbero scovato le istruzioni su come fare a prendere una cospicua somma di denaro (1.851 $, come l’anno di fondazione della Fruit of The Loom) che era stata posizionata a in alcuni punti della città insieme a una fornitura gratuita del nuovo prodotto.

Le istruzioni per appropriarsi facilmente del bottino erano chiaramente leggibili da chiunque ed erano fruibili attraverso la lettura di affissioni, inserzioni sul giornale, qrcode, ma anche oggetti usuali o inusuali messi per strada come ad esempio una porta rossa in miniatura, un omino gonfiabile o un cannocchiale attraverso il quale si era invitati a leggere un testo molto piccolo.

Poi hanno messo delle troupe nascoste per filmare le postazioni in cui era stato messo il denaro e vedere quante persone avrebbero letto e seguito le istruzioni per conquistare il bottino e quali sarebbero state le loro reazioni.

Anche se dopo qualche settimana le persone che effettivamente avevano notato le pubblicità e trovato il bottino erano solo 6 su nove milioni, la campagna è stata comunque un successo perché questa notizia è stata poi usata come un boomerang, generando una caccia al tesoro. A quel punto la sfida “Non riuscirai a notare la nostra pubblicità, esattamente come le nostre mutande non so notano sotto i vestiti” aveva ottenuto l’attenzione cercata.

La campagna ora continua con il supporto di un sito web dedicato e Fruit of The Loom dichiara che sono ancora molti i premi da scovare.