Tutte le novità del mondo creativo e della produzione pubblicitaria nel blog di Abc Production

The Point Newsletter

Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error.

Follow Point

Begin typing your search above and press return to search. Press Esc to cancel.
  /  Advertising   /  Comprami, porterò il tuo nome

Comprami, porterò il tuo nome

La globalizzazione ha uniformato i gusti delle persone e i luoghi del mondo. Che si sia a Roma o a New York, siamo sicuri che troveremo le stesse catene commerciali a cui siamo abituati da decenni. Dai computer alle bibite, dalle acqua minerali alle magliette, dal caffè al panino, siamo sicuri di ritrovare gli stessi negozi e gli stessi fast food più o meno ovunque.

La cosa ha certo i suoi aspetti positivi, ma al momento quello di cui vorremmo parlare è la reazione che questa globalizzazione ha provocato nei consumatori e, di conseguenza, nel marketing: il desiderio di qualcosa di unico e diverso.

In Italia forse questo desiderio non è mai sparito. Rispetto agli Stati Uniti, ad esempio, la globalizzazione non è stata in grado di cancellare le tradizioni gastronomiche e il gusto per le cose belle e di qualità, ma di sicuro ha dato una spallata potente alle eccellenze italiane, facendole spostare tra i prodotti “speciali” “tipici” “unici” “protetti”, invece che semplici prodotti italiani.

Di fronte alla globalizzazione l’italiano cerca l’unicità, ma l’unicità oggi non è più per le tasche di tutti perché i costi di produzione sono così alti da far diventare, ciò che solo 20 anni fa era bene di consumo, prodotto di nicchia.

Però il bisogno c’è e il mercato deve assolutamente cavalcare l’onda ed ecco arrivare i prodotti massificati personalizzati. Ha cominciato la Coca Cola nel 2014 (Condividi questa Coca Cola con…), mettendo i nomi di persona sul bottiglie e lattine e facendo crescere le proprie vendite che erano ferme dal 2000. L’esempio è stato poi seguito da molti altri marchi famosi come ad esempio la Nutella Ferrero (Il buongiorno ha un nuovo nome, è il tuo).

 

La personalizzazione dei prodotti di massa genera l’illusione di possedere un prodotto unico (che è anche economicamente più che accessibile). E poco importa se quel vaso di Nutella con il tuo nome sarà nella dispensa di altre persone che si chiamano come te.

Questo meccanismo non funziona solo con i prodotti di uso quotidiano, funziona bene anche con quelli più cari. Ad esempio le magliette di Ralph Lauren o i MacBook e a cui è possibile far incidere le proprie iniziali, il proprio nome o una frase.

Il meccanismo psicologico che sta dietro questo tipo di prodotto, viene ampiamente utilizzata anche nella comunicazione pubblicitaria di prodotti che di personalizzabile hanno ben poco, ma rientrano tra quei prodotti che cercano di avvicinarsi al consumatore guadagnandone la fiducia.E così le assicurazioni diventano le nostre migliori amiche, ponte a correre in nostro aiuto e salvarci dai guai, mentre le automobili non sono solo più macchine che ci servono per spostarci in modo sicuro, ma devono comunicare  anche la nostra personalità.

Insomma, in un mondo massificato, i prodotti hanno imparato a comunicare direttamente con il nostro ego e a soddisfare un po’ quel desiderio di unicità che appartiene a tutti noi.